Figlio Inatteso


Ascolta.
Ascolta l’effigie della fine
disegnata sulle tue sembianze
sui tuoi graffi in fiore
frutto di un destino calmo
che tradisce i germogli
di un amore vestito
di sincerità e promesse.
Un sentimento incandescente
una passione fluida
che si libera nello spazio vicino
terra di un coraggio strozzato.
Ascolta
questa lirica spensierata
un coro divino che mi nasce dentro
al linguaggio come una luna accesa
dal tocco del sole che riposa.
È un figlio inatteso
il mio amore per te
un nostalgico corpo
dal profondo colore
senza troppo suono
dove tutto diviene uno.
Un frastuono vigile, intimo
che si fa gemma di primavera
canto e ispirazione solenne.
È un impeto lucido sposato
con i tuoi sentiti arcobaleni
col selvaggio significato bruciato
di un senso voluto
una follia dove non v’è età
dove si dissolve il grido
di una solitudine amara.
Uno scrigno infuocato, incatenato
protetto nella carne ammansita
dei miei sentimenti
nella culla dove dorme
il tuo mistero
nel tuo spirito
che è il mio.
Ora
nell’intervallo del nostro fine
raccogli i miei azzardi ingenui
il mio abbraccio lento
distruggi le catene e
donami il tuo mistero
fammi parola giovane
sussurro sublime
cosicché io rimanga aggrappato
alle tue morbide labbra
patria di un Noi represso
e possa essere, così,
sfiorato ancora e ancora.

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